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Sab, Set

Prospect time: alcuni nomi da tenere sotto osservazione

2017
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I prospetti sono più importanti che mai in un baseball ad alto tasso di competitività, ma con squadre che hanno già gettato la spugna (vedi i Marlins) prima dell'inizio della stagione. Chi è più indietro lo ammette e non investe sul mercato, bensì cerca il dinamismo e l'incoscienza giovanile, per questo il reclutamento dal Draft e dal mercato internazionale è sempre più influente. Pochi giorni fa la testata Baseball America e il sito MLB.com hanno reso noto i propri ranking dei migliori 100 prospetti della stagione 2018. Per quanto riguarda la prima, a delineare la classifica troviamo gli Atlanta Braves, che hanno ben otto prospetti, tra i quali il numero uno in assoluto, Ronald Acuña. A tallonare i Braves ci sono Brewers, Rays, Padres e Yankees con sei prospetti ciascuno.

Ronald Acuña, esterno venezuelano classe 1997 degli Atlanta Braves, il quale ha scalato il ranking di ben 67 posizioni rispetto alla passata stagione. Il giocatore è reduce da una prolifica stagione iniziata in A+, per poi giocare 57 partite in doppio A ed infine 54 in triplo A. A fine stagione il ventenne ha fatto registrare complessivamente una slash line di .325/.374/.522 con 21 fuoricampo, 82 RBI e 44 basi rubate. La stagione di Acuña è poi proseguita in Arizona Fall League, kermesse nella quale ha trionfato vincendo anche il premio di MVP (giocatore più giovane della storia a vincerlo). Nel 2018 lo vedremo partire in triplo A a Gwinnett, ma non è da escludere che il giovane venezuelano faccia il suo debutto nelle Majors proprio nella stagione 2018.

Al secondo posto troviamo il tanto discusso Shohei Ohtani, asso giapponese che è stato oggetto dei desideri di molte franchigie nel corso dell’inverno, ma che dal 2018 giocherà con i Los Angeles Angels. A differenza degli altri prospetti, Ohtani è un giocatore professionista dal 2013 e militava negli Hokkaido Nippon Ham Fighters, franchigia della massima divisione giapponese con la quale ha vinto la Japan Series del 2016. Come ben documentato in varie sedi, il giocatore può essere impiegato sia come lanciatore partente che come battitore designato. Nella stagione 2017 è stato fermo ai box per diverso tempo a causa di un intervento alla caviglia ed ha giocato solo 65 partite e ha realizzato un totale di 5 partenze in pedana.

Al terzo posto troviamo il giovanissimo Vladimir Guerrero Jr, figlio del fresco Hall of Famer. Il terza base classe 1999 ha giocato 71 partite in singolo A a Lansing (affiliata ai Toronto Blue Jays) e 48 in A+ con Dunedin, mettendo a referto una slash line di .323/.425/.485 con 13 HR e 76 RBI. Per il giovane 18enne, il miglior terza base fra i prospetti, la strada verso le Majors è ancora lunga e molto probabilmente comincerà la stagione 2018 in AA. Attenzione, perché il ruolo di terza base sopra il confine statunitense potrebbe diventare tema caldo quest’estate e Guerrero potrebbe essere menzionato spesso come erede di Josh Donaldson.

La quarta posizione è occupata da Eloy Jimenez, esterno dominicano classe 1996 e membro dell’organizzazione dei Chicago White Sox. La stagione 2017 lo ha visto protagonista nella trade che ha portato Josè Quintana nella “North Side” di Chicago. Jimenez ha trascorso la stagione 2017 in A+ prima con Winston-Salem (affiliata ai Cubs) ed in seguito alla trade con Myrtle Beach (ai White Sox), per poi concludere la stagione a Birmingham in doppio A. Numeri molto interessanti per il dominicano che ha messo a referto una slash line di .312/.397/.559. In caso di esponenziale crescita, un angolo fra gli esterni è suo già dalla fine della stagione 2018, ma è più plausibile al momento un approdo nel 2019.

L’ultimo elemento della top 5 è Victor Robles, giocatore che è anche l’unico del gruppetto “elite” ad aver già esordito in MLB con i Washington Nationals. Il dominicano classe 1997 ha giocato la bellezza di 77 partite con Potomac in singolo A nel 2017, successivamente ha fatto registrare 37 presenze in doppio A con Harrisburg, per poi fare il salto in MLB nel mese di settembre, diventando cosi il giocatore più giovane ad aver giocato nelle Majors nella passata stagione. Tredici le sue presenze con i Nationals, nelle quali ha fatto registrare sei valide e quattro RBI. Nelle restanti 114 partite in Minor League si è messo in mostra con una slash line di .300/.383/.493, numeri importanti per un giocatore che esordirà probabilmente in triplo A nel 2018, per poi cercare di ritagliarsi ancora spazio in MLB. Da tenere d’occhio se Bryce Harper lasciasse la Capitale fra un paio d’anni, soprattutto per le sue doti difensive e di corsa sulle basi.

Nella graduatoria su MLB.com, gli unici cambi riguardano l’inversione di Ohtani e Acuña nelle prime due posizioni, mentre Gleyber Torres occupa la quinta posizione davanti al suddetto Robles. Tra gli altri prospetti da tenere sotto osservazione in quest’annata, ci sono il terza base Nick Senzel (Cincinnati Reds), l’interbase Fernando Tatis Jr. (San Diego Padres), l’esterno Lewis Brinson (da poco passato ai Miami Marlins), il prospetto cubano Luis Robert (Chicago White Sox) i lanciatori Forrest Whitley (Houston Astros), il braccio di fuoco per le sue dritte da 100-105 miglia all’ora Micheal Kopech (Chicago White Sox), Walker Buehler (Los Angeles Dodgers), il rientrante Alex Reyes (St. Louis Cardinals), il mancino Justus Sheffield (New York Yankees) e Brent Honeywell (Tampa Bay Rays).

Tutti nomi che possono contribuire al successo delle proprie squadre quest’anno. Tutti giocatori con potenziale da All-Star, ma, vale la pena ricordarlo, non sono tutti successi al 100%. L’aspettativa aumenta, non ci resta che ammirare come risponderanno sul campo.

 

Fonte foto copertina: baseballamerica.com