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Sab, Nov

Back to 2012: Pittsburgh smantella e McCutchen vola verso la Baia

2017
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Dopo un lungo periodo di stallo, il mercato MLB si risveglia con due importanti colpi nel giro di pochi giorni e in entrambi i casi sono coinvolti i Pittsburgh Pirates. Nella giornata di sabato erano stati gli Astros campioni in carica a far parlare di sé grazie all’interessante innesto di Gerrit Cole, mentre a soli tre giorni di distanza i San Francisco Giants hanno trovato l’accordo per far trasferire nella baia l’ex MVP Andrew McCutchen.

La “vicenda” McCutchen si protraeva da parecchio tempo. Alla Trade Deadline della scorsa estate i Giants avevano trattato il suo cartellino assieme ai Nationals che lo cercarono l'inverno scorso. Il caso fece scalpore e la stampa locale della Steel City mise in evidenza il difficile periodo di McCutchen relativo al tentativo di cessione della franchigia che lo ha selezionato e cresciuto dal 2005. Dopo la trade di Cole, i Pirates sono in totale ricostruzione e i Giants sono riusciti a strappare un accordo con l’esterno tanto desiderato dopo i vani tentativi di acquistare Giancarlo Stanton, finito poi agli Yankees.

L’innesto di Andrew McCutchen si aggiunge a quello di Evan Longoria, precedentemente rilevato dai Rays. Due mosse che risulteranno molto importanti per il lineup dei Giants, particolarmente sottotono nel 2017, soprattutto su piano della potenza. Il trio Longoria-McCutchen-Posey comprende tre giocatori che hanno fatto la storia di tre franchigie diverse nell'ultimo quadriennio e sono personaggi di rilievo anche sul piano mediatico. A loro si aggiungono Crawford, Pence e Panik e l'attacco di San Fran sembra così migliorato, anche se l'età media resta alta. Che sia un "difetto", solo il campo lo potrà dire.

“Cutch” arriva da una stagione 2017 sotto le aspettative del passato, ma decisamente più incisiva rispetto al 2016, conclusa con .269 di media in battuta, 28 fuoricampo, 88 RBI ed un OBP di .363. Con questa mossa di mercato la franchigia di San Francisco è riuscita a sistemare una difesa per niente solida nel 2017, reparto che fu uno dei principali motivi dell’ultimo posto in NL West nella passata stagione. McCutchen dovrà anche ritrovarsi a livello offensivo, in un ballpark che però è molto favorevole ai lanciatori. Tuttavia, il cinque volte All-Star ha mostrato segnali di calo verticale in difesa in qualità di esterno centro e non è da escludere che vada ad occupare la posizione di esterno destro, con Hunter Pence che slitta nell’esterno sinistro, mentre l’esterno centro resta vacante oppure potrebbe essere il ruolo di Lorenzo Cain oppure di Jarrod Dyson, ancora free agent. Va detto che i Giants sono a 7 milioni dal raggiungere la soglia di 197 milioni di dollari, oltre la quale si paga la luxury tax. La dirigenza avrebbe espresso il desiderio di non superare tale cifra.

I Pirates, per i quali si prospetterà una stagione di transizione, hanno ricevuto in cambio della stella il rilievo Kyle Crick, il minor leaguer Bryan Reynolds e 500.000 dollari per gli acquisti internazionali. Crick è un rilievo di 25 anni con diversi problemi riguardo il comando dei lanci, ma dalla sua parte ha l’età, (in parte, perchè ha 25 anni) e la velocità della sua fastball che raggiunge le 96 MPH. Reynolds invece è un ex scelta al secondo giro dei Giants che ha concluso .312/.364/.462 la scorsa stagione in High-A. L'esterno era il prospetto numero 4 dei Giants.

Pittsburgh, che nel frattempo ha firmato un quadriennale al closer Felipe Rivero, ha solo sette giocatori rimasti nella rosa rispetto alla squadra che nel 2015 ha partecipato al Wild Card Game. Due di questi sono legati a lungo (Starling Marte e Gregory Polanco), mentre altri come Mercer, Cervelli, Sean Rodriguez ed Elias Diaz occupano ruoli primari per i pirati. Nessun pitcher, invece, è rimasto. Va aggiunto anche Josh Harrison, ma, visto l'andamento, è possibile che anche J-Hay sia in partenza. 

McCutchen ha ringraziato la città ed i tifosi di Pittsburgh, città nella quale ha sempre dichiarato di voler rimanere per tutta la carriera, come dichiarato anche nella passata estate, città della quale era diventato un simbolo sportivo come lo è Antonio Brown dei Pittsburgh Steelers o Sidney Crosby dei Pittsburgh Penguins.