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Gio, Gen

METS FAN CLUB: Una lavagna pulita (in attesa di rinforzi)

2017
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Se la prima stagione di Mickey Callaway come manager dei Mets si rivelerà un successo sarà certamente contraddistinta da una rotazione tornata ai suoi livelli. Al suo meglio è stata l'invidia di questo sport: una collezione di “armi”, potenza ed efficacia che ha dominato i battitori avversari arrivando fino alle World Series 2015. La scorsa stagione ha visto il suo punto più basso con una media ERA gonfiata e infortuni a ripetizione. I Mets hanno ingaggiato Callaway ed un nuovo staff, perchè credono possa riportare questi ragazzi al successo e questo già partendo dalla off season: un programma di lancio strutturato in offseason è il primo passo verso la ricostruzione del pitching. Callaway è stato al lavoro per circa due mesi e mezzo e ha già comunicato ai giocatori il programma da seguire. Lui e il suo staff si riuniranno questa settimana nella struttura del team a Port St. Lucie in Florida per discutere dello Spring Training. Oramai manca poco più di un mese e il 12 Febbraio pitchers e catcher si ritroveranno.
 
Callaway in questi mesi ha guardato molti nastri dei suoi nuovi giocatori e quelle sessioni includevano molti momenti riguardanti lo staff di pitching: i Mets hanno terminato con la seconda peggiore media ERA della loro storia, sia come partenti (5,01) sia come bullpen (5,14). A parte Jacob deGrom, che ha comunque prodotto un'altra stagione positiva, nessun altro pitchers ha reso secondo le aspettative: Noah Syndergaard ha fatto solo 7 partenze prima di infortunarsi, Matt Harvey e Steven Matz hanno entrambi innalzato la loro media ERA addirittura sopra 6.00, Robert Gsellman e Seth Lugo hanno fatto passi indietro e Zack Wheeler ha lottato come poteva. Callaway e il nuovo pitching coach Dave Eiland sono ben attrezzati per risolvere i problemi meccanici dello staff ma l'aspetto più impegnativo sarà quello di mantenere tutti sani. Il vecchio detto dice che il miglior staff di pitching è quello che rimane più sano.
 
Il nuovo staff tecnico ha già inviato ai giocatori i programmi di offseason da seguire per prepararli al meglio una volta arrivati in Florida. Callaway istituirà alcune filosofie all’interno del campo che possano aiutare ad evitare infortuni. Quando era pitching coach a Cleveland, Callaway ha sviluppato programmi di lancio che prendevano in considerazione il numero di inning che ogni lanciatore aveva completato nella stagione precedente. Durante lo Spring training i lanciatori che hanno lavorato più a fondo l'anno precedente, hanno iniziato i loro programmi una settimana e mezza dopo rispetto agli altri lanciatori. "Stiamo implementando alcune cose nell'allenamento primaverile per assicurarci che ogni ragazzo ottenga esattamente ciò di cui ha bisogno. Non dobbiamo correre il rischio di tirare muscoli e cose del genere. Ci sono un sacco di cose che puoi fare dal punto di vista nutrizionale, programmando saggiamente per mantenere i ragazzi un pò più sani rispetto al passato”, ha detto Callaway. Far tornare Harvey a grandi livelli sarà certamente la sfida più grande ma c’è fiducia tanto che sia Callaway che Eiland, il nuovo pitching coach, hanno stoppato qualsiasi tipo di discorso trade per Matt e in accordo con Sandy Alderson il ragazzo è rimasto. Dopo aver parlato con Harvey, Callaway è fiducioso che il 28enne sia disposto a lavorare duramente, a mettersi ancora in gioco per tornare il lanciatore di successo che abbiamo ammirato. "C'è qualcosa di speciale in questo ragazzo," ha detto Callaway. "Il suo braccio l'ha già fatto e probabilmente lo farà ancora con i giusti accorgimenti implementati nella sua routine e un pò di struttura da parte dello staff tecnico".
 
Anche il nuovo pitching coach Dave Eiland è incoraggiato dai rapporti che riceve da Noah Syndergaard, Jacob deGrom, Steven Matz e Zack Wheeler. La data, come abbiamo detto, è il 12 febbraio a Port St. Lucie in Florida. "Stanno tutti lavorando duramente", ha detto Eiland. “A loro piace il programma che gli abbiamo inviato e come è strutturato. Hanno molto su cui lavorare. Non puoi stare con loro durante l'inverno quindi il meglio che puoi fare è inviargli un programma e rimanere in contatto”. Il nuovo manager Mickey Callaway e Eiland hanno implementato il programma di lancio, che era stato precedentemente assente nell'organizzazione, con la speranza che ogni lanciatore arrivi allo Spring training già in forma. "Hanno fame", ha detto Eiland. "Quelli con cui ho parlato ho la sensazione che siano un pò turbati. Sono arrabbiati per come sono andate le cose lo scorso anno e hanno fame e vogliono la redenzione. Vogliono dimostrare che molte persone sbagliano ma più di questo è per loro stessi, per la squadra e per l'organizzazione tutta". In cima alla lista delle priorità di Eiland c’è Harvey. "È una lavagna pulita. Conosco tutte le loro storie e sono cose del passato. Adesso dobbiamo concentrarci sul presente. Ho detto questo ad alcuni di questi ragazzi e l'ho detto a Matt”. Eiland ha detto di aver incontrato Harvey a New York il mese scorso e di essere stato colpito dall'aspetto fisico del lanciatore. "E in forma tremenda". E sulla base del video che ha visto, è convinto che Harvey possa tornare: “la forza del braccio era lì, la resistenza invece non era dove poteva mantenerlo, ma una piena offseason in cui potrebbe allenarsi come normalmente farebbe senza alcuna restrizione lo porterà a stare bene”.
 
Mentre il mercato mostra delle difficoltà, il nostro nuovo staff resta il vero grande acquisto dell’offseason. Aldilà poi di chi arriverà potrebbe davvero essere la chiave dei nostri successi futuri. Ovviamente abbiamo bisogno di una proprietà che metta a disposizione del nostro GM Sandy Alderson i fondi necessari per intervenire sulla squadra. Perchè il team necessita di molti aggiornamenti e in più zone. Pensate che ad oggi abbiamo solamente 4 esterni e tutti, chi più chi meno, reduci da infortuni. Qualcosa andrà fatto. Siamo incompleti e lo staff può arrivare fino ad un certo punto. Ci stiamo avvicinando a grandi passi verso la nuova stagione. Facciamoci trovare pronti, tutti.