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Sab, Ott

Resilienza Cubs ed è 2-1: i Nationals sprecano un super Scherzer

2017
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Non è stata una serie lineare quella tra Washington Nationals e Chicago Cubs finora. In gara 1 Stephen Strasburg aveva dominato, ma era uscito sconfitto, in gara 2 i Cubs conducevano per 3-1 all'ottavo prima di farsi rimontare, mentre in gara 3 è stata, per sei inning, una partenza spettacolare di Max Scherzer e la sagra degli orrori della difesa di Chicago. Eppure il dugout dei padroni di casa non ha mai dubitato e la pazienza ha pagato.

Jose Quintana e Max Scherzer sul monte di lancio hanno concesso il minimo indispensabile. Il mancino di Chicago ha messo a segno una partenza più che convincente che stava per essere viziata al terzo, quando due errori, uno di questi su una delle giocate più assurde dell'anno (tenatativo di pickoff errato perchè Rizzo si stava avvicinando al monte per parlare col lanciatore), hanno dato la chance ai Nats di sbloccare il match. La volata successiva di Rendon viene conquistata dalla solita difesa affidabile di Jason Heyward. Non sarà l'unica giocata difensiva spettacolare dei Cubbies che grazie a Jon Jay mantengono il punteggio in parità dopo il quarto inning.

Scherzer varia le velocità e le traiettorie dei suoi lanci in maniera magistrale. L'infortunio al ginocchio sembra superato. Scherzer attacca con aggressività con fastball e cambio. Le scorie dell'anno passato sembrano passate e l'asso arriva a fine sesto senza valide subite e sette strikeout. Una storia già vista per il 33enne che è solito dominare per due terzi di gara.

L'attacco non lo aiuta, ma la difesa dei Cubs sì. Con due out nel sesto attacco, Daniel Murphy alza una facile volata, ma c'è una “sad story” da raccontare. Kyle Schwarber, il difensore più in difficoltà all'esterno, sbuccia la presa e mentre raccoglie la palla se la fa sfuggire nuovamente. E Murphy ringrazia il doppio errore accomodandosi in terza. Mentre i compagni provano a consolare Schwarber, Joe Maddon decide di giocarsi la partita con il bullpen, nonostante la maiuscola performance di Quintana (5.2 inning, 2 valide subite, 7 strikeout), e chiama Pedro Strop. Il venezuelano affronta un Ryan Zimmerman sempre più assatanato dopo il successo di gara 2. Il veterano dei capitolini scarica un colpo in campo opposto che nessuno tra Jay e Heyward può raggiungere. Il doppio porta a casa Murphy e getta nello sconforto Schwarber.

Zimmerman sarà l'unica fonte offensiva di un attacco sempre più anemico in questa serie. I Cubs arrivano al momento di svolta al settimo inning. Con Scherzer in riserva, Ben Zobrist, decisamente il battitore più prolifico contro Mad Max in carriera, rompe la no-hitter al 98esimo lancio della partita con una valida che l'uomo di fiducia del manager trasforma in un doppio con uno sprint sorprendente, soprattutto per un 36enne. Stringe i denti Zobrist e lo stesso fanno i Cubs che cavano Scherzer dalla partita e si ritrovano un possibile matchup tra Sammy Solis e Kyle Schwarber. Ma Maddon sceglie Albert Almora Jr. dalla panchina, mentre il povero Kyle guarda dalla panchina sofferente. Almora affila le unghie e porta Solis al conto pieno. Il mancino insiste sul suo cambio da 84 miglia, ma l'esterno lo scarica oltre al diamante per la sua prima valida in carriera nella Postseason e Zobrist può arrivare a casa per il pareggio. Ancora una volta il settimo inning cancella i sogni di gloria di Scherzer.

Carl Edwards Jr. si redime con un ottavo inning perfetto, in cui elimina al piatto anche Bryce Harper e i Cubs tornano alla ribalta all'ottavo. Tommy LaStella sale in base con una base su ball. Kintzler ottiene il secondo out dal bullpen, poi Dusty Baker ha due scelte da compiere. Continuare con i matchup e scegliere Oliver Perez contro Anthony Rizzo oppure dare una base gratis al prima base avversario e chiamare Ryan Madson contro Contreras. Nonostante alcune stime statistiche dicessero che Kintzler avesse un miglior rendimento contro i mancini rispetto al messicano, Baker si fida del suo lefty specialist per la sfida con Rizzo. In effetti Perez non sbaglia e incastra Rizzo con un lancio interno, ma il suo campanile atterra nel punto perfetto fra tre difensori che guardano la palla cadere come le “Tre Grazie”. Distratto come questi ultimi, Rizzo viene intrappolato fra prima e seconda, ma può rivolgersi al dugout dei Nats con un urlo liberatorio.

Sarà un'altra serata di rimpianti per la squadra di Dusty Baker e per il manager stesso, mentre i Cubs volano al nono in trance agonistica. Wade Davis si conferma glaciale come il clima nei Rocky Mountains e i Cubs vincono gara 3 per 2-1. I Cubs potevano averla già vinta la serie oppure potevano essere in svantaggio, viste le prestazioni di Strasburg e Scherzer. I Nationals non hanno concretizzato le performance eccellenti dei loro due assi e si trovano sull'orlo del precipizio, complice anche un attacco pessimo che dopo tre partite ha una media battuta di .121 con il leadoff man Trea Turner che ha un mesto 0 su 12 al piatto. E, a parte Hendricks, non hanno veramente affrontato dei lanciatori indomabili. È anche vero che i Cubs non stanno facendo molto meglio al piatto (.179 di media), ma per i capitolini ritrovarsi con due punti in 26 inning (media di .083) al di là dell'assalto da cinque punti in gara 2 lascia molte perplessità, dato il potenziale del gruppo.

I Cubs possono far volare la W e raggiungere i Dodgers nella NLCS già stanotte (first pitch alle 23:30), tempo permettendo, con Jake Arrieta sul monte di lancio contro Tanner Roark. Per il pitcher dei Cubs potrebbe trattarsi della sua ultima partenza con gli orsetti se non dovessero passare il turno. I Nats faranno il possibile per tornare nella Capitale e giocarsi un'ultima chance.

 

Fonte foto copertina: si.com