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Dom, Ago

Carrasco corteggia la no-hitter, la tribù torna a sorridere

2017
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La discesa dal monte di Carlos Carrasco guidata dagli applausi di Tropicana Field ricorda molto quella di due anni fa, quando il partente venezuelano dei Cleveland Indians ricevette l’ovazione dal pubblico di casa dopo aver perso la no-hitter, che era stato bravo a costruire e difendere, per una battuta dell’ultimo battitore, Joey Butler, che superava Kipnis in seconda.

Questa volta Kipnis, fermato da un infortunio, guardava dal dugout il suo compagno di squadra riprovarci e fallire nuovamente quando al settimo inning Logan Morrison sparava nell’esterno destro il singolo della prima valida di Tampa Bay.

 

 

Fino a quel momento Carrasco aveva lasciato al piatto otto battitori, scegliendo di affidarsi di più al suo cambio ed alla slider, affiancati dalla dritta e dalla curva, ed aveva permesso il solo arrivo in base di Steven Souza Jr nel quinto inning per base su ball, replicato subito dopo il singolo di Morrison dopo che Carrasco aveva tirato anche un wild pitch.

Carrasco è stato bravo a riscattarsi dopo le recenti poco soddisfacenti uscite delle ultime settimane e dopo la breve défaillance causata dalla valida di Morrison è riuscito a chiudere l’inning con lo strikeout numero nove su Brad Miller e tornare sul monte per l’ottavo inning dove ha subito un infield single da parte del rapido Mallex Smith per poi congedarsi dal pubblico della Florida con un altro strikeout, il decimo della partita, su Dickerson per una linea di 8IP, 2H, 0ER, 2BB, 10K.

 

 

 

Questa volta gli Indians non hanno disperso l’ottima prestazione del proprio lanciatore e dopo aver subito il perfect game di Jacob Faria per i primi quattro inning (con anche 5 strikeouts), sono stati in grado di chiudere i conti nel quinto inning con un big inning.

Ad aprire le marcature è stato il cleanup Edwin Encarnacion con il suo 23esimo home run arrivato su una fastball esterna del giovane pitcher e finito oltre l’esterno centro. Immediatamente è arrivata la prima valida da Indians di Jay Bruce, un singolo terminato nell’esterno destro, e con la base su ball di Santana ed un pop up bunt di Gomes non trattenuto da Ramos gli Indians riempivano le basi. La volata di sacrificio di Zimmer portava l’incontro sul 2-0, la hard-hit ball di Urshela ha mandato in confusione Longoria per un rbi single e con le basi ancora piene grazie al walk di Lindor Jackson batteva il 4-0 mentre Jose Ramirez chiudeva il big inning della tribù con il doppio del 5-0 che riportava in battuta Encarnacion, questa volta però eliminato in foul territory dalla presa del ricevitore Ramos.

 

 

 

Gli Indians mettono altra pressione addosso a Faria nel sesto inning con la seconda valida di Bruce, ma con zero eliminati chiudono la ripresa lasciando due uomini in base e poi, uscito Faria per Alvarado (rimpiazzato da Jennings nell’ottavo) si limitano a gestire pur continuando a mettere corridori in base.

A mettere la parola fine all’incontro ci ha pensato il rilievo mancino Tyler Olson che ha preso il posto di Carrasco ed ha chiuso con due strikeout (su Duda e Souza Jr) e solamente un singolo battuto da Plouffe.

Gli Indians tornano così a vincere dopo le due sconfitte consecutive. A mezzanotte terza delle quattro partite a Tampa Bay. Sul monte Archer e Mike Clevinger che proveranno a conquistare il vantaggio nella serie.