17
Sab, Nov

Encarnacion trova casa: sarà un Indians per le prossime tre stagioni

Mercato
Typography

All’una e mezza circa di questa notte il reporter Jon Heyman aveva twittato che tre erano le squadre a spingere con l’agente Kinzer per Edwin Encarnacion: Indians, Oakland Athletics ed una terza squadra “misteriosa”, forse i Rangers (ma avevano già fatto sapere più volte di non avere i mezzi per raggiungere un accordo con il giocatore) oppure i Rockies (che hanno già firmato Desmond e sono sempre apparsi più inclini ad ottenere Trumbo piuttosto che il 34enne dominicano). Più tardi le conferme: Encarnacion non sarebbe finito né ai Red Sox (che lo avevano di fatto rimpiazzato con Moreland), né agli Yankees che sembrano aver sistemato il posto riservato al DH con l’acquisizione di Matt Holliday. Anche i Blue Jays erano ormai fuori dalla corsa al loro ex DH dopo che lo stesso aveva rifiutato, ad inizio offseason, prima una qualifying offer da 17,2 milioni di dollari e poi una offerta di 4 anni per 80 milioni di dollari. I canadesi infatti avevano reagito prima firmando Kendrys Morales per 3 anni a 33 milioni di dollari ed infine il platoon hitter Steve Pearce con un contratto biennale.

Per Encarnacion, rimasto vittima dell’evolversi di un mercato che oggi preferisce premiare i rilievi piuttosto che gli sluggers, era ormai arrivato il momento di prendere una decisione perché gli Indians stavano facendo sul serio (con diverse opzioni ancora da vagliare come il favorito Mike Napoli e Chris Carter) e perché gli Oakland A’s, come riportato dalla giornalista Susan Slusser, non andavano oltre una offerta di due anni con opzione per il terzo. Poco economico per il campione ex Reds, decisamente vantaggioso invece per la franchigia gestita da Billy Beane sempre alle prese con necessità di bilancio. Verrebbe quasi da pensare che la terza squadra in realtà fosse un bluff dello stesso Kinzer dato che poco più di un’ora dopo l’iniziale tweet, alle 2.46 della notte italiana lo stesso Jon Heyman dava l’annuncio: Gli Indians si assicurano i servizi del miglior battitore della piuttosto povera classe di free agents della offseason 2016-2017 e ad un prezzo decisamente vantaggioso: 3 anni per 60 milioni di dollari, 65 milioni se consideriamo il buyout di cinque milioni al termine dell’anno che verrà esercitato nel caso in cui gli Indians dovessero rifiutarsi di reclamare l’opzione su un eventuale quarto anno, fissato a 25 milioni di dollari. A riportare i dettagli contrattuali è stato Ken Rosenthal di Fox Sports.

Raggiungendo Encarnacion, gli Indians soddisfano l’unica necessità di questa offseason, ovvero un battitore, possibilmente destrorso, da far giocare come cleanup nel lineup di Terry Francona. E non un giocatore normale, ma un battitore designato capace di colpire 193 fuoricampo nelle ultime 5 stagioni (totalizzando in media 39 fuoricampo l’anno), capace di guidare la squadra ad una nuova World Series e di richiamare l’attenzione dei tifosi per una squadra che la scorsa stagione ha chiuso nelle ultime tre posizioni per presenze medie allo stadio. Encarnacion agli Indians vuol dire anche che la tribù è pronta appunto per incrociare le spade con i Red Sox (altra squadra regina del mercato) per il pennant American e per la possibilità di tornare al Fall Classic contro i favoriti Cubs. Sono proprio gli Indians infatti ad essere i favoriti per un nuovo successo nella American League Central che vede i White Sox smantellare l’organico ed i Twins ancora troppo lontani. Anche Royals e Tigers potrebbero decidere di lasciar partire qualche pezzo pregiato, risollevare il payroll e guadagnare prospetti interessanti dai quali ripartire. L’ex stella dei Blue Jays si aggiungerà ad una squadra che per il 2017 vedrà il ritorno di Michael Brantley assieme a quello dei partenti Carlos Carrasco e Danny Salazar, tre elementi che sarebbero serviti eccome durante la serie da sette partite giocata contro i campioni di Chicago. Interessante sarà ora vedere come evolverà il mercato degli Indians. Come detto, quella del 1B/DH era l’unica necessità reale nel roster. Adesso la squadra di Francona potrebbe decidere di operare un nuovo movimento per l’esterno centro (dove si sente ancora la mancanza di Rajai Davis) oppure cedere qualche pezzo per ossigenare un payroll che con gli arbitrati potrebbe sfondare i 120 milioni di dollari.