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Sab, Set

'The impossible return 2: la vendetta'. Che partita a Petco Park!

2016
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Alla fine del quinto inning i San Diego Padres conducevano, in casa, per 12-2 frutto di sette punti segnati (con un totale di 14 battitori mandati al piatto) proprio nel quinto inning. Stranamente, nessuno di questi 7 punti sono stati segnati con fuoricampo. Yangervis Solarte e Derek Norris con due singoli hanno dato possibilità di punto alla squadra battendo due singoli, mentre con un eliminato l'ex White Sox ha firmato, sempre con un singolo, il punto del 6-2.

Wade Miley esce dal monte subito dopo un balk (che ha portato i Padres sul 7-2) ed una base su ball concessa a Colin Rea mentre il solitamente brillante rilievo Mike Montgomery non è stato in grado di chiudere i rubinetti: Jon Jay, Wil Myers e Matt Kemp battono tre singoli consecutivi per portare i Padres sul 10-2, Solarte invece torna in battuta guadagnandosi una base su ball spostandosi in terza su singolo di Melvin Upton Jr che batte i punti del 12-2.

Con uno strikeout di Ramirez i Padres lasceranno in base Solarte e Norris, ma nessuno ci dà molto peso: dieci punti di vantaggio alla fine del quinto rassicurerebbe qualsiasi squadra.

E invece, evidentemente, Ron Fowler, il proprietario della squadra Californiana che due giorni fa aveva etichettato i suoi giocatori come “imbarazzanti” e “patetici”, ha avuto ragione.

Nei due inning immediatamente successivi i Mariners segnano 14 punti mandando in base 20 battitori colpendo 11 valide (9 singoli, un doppio ed un fuoricampo) e raggiungendo la prima base con due walk ed un hit by pitch.

A dare il via alle danze è stato Kyle Seager con un doppio nell'esterno destro per far segnare Seth Smith e Robinson Cano, 12-4. Il cambio sul monte con Brad Hand al posto di Colin Rea non giova ai Padres: Dae-Ho Lee entra come pinch-hitter per Adam Lind e batte un mostruoso fuoricampo nel secondo settore dell'esterno sinistro, diventando il primo ed unico battitore Mariners ha colpire due pinch-hit HR in una sola stagione. Il long shot del battitore 33enne coreano è stato anche l'ottavo realizzato in stagione e quello del momentaneo 12-7, con la squadra dello stato di Washington distante ormai di “soli” cinque punti. Punti che arrivano, e con gli interessi, nel settimo inning con due out.

Ryan Buchter, entrato per rimpiazzare lo sfortunato Hand, aveva infatti aperto bene la sua uscita con no strikeout su O'Malley, ma poi, prima di ritirare il pericoloso slugger Nelson Cruz, aveva riempito le basi con un singolo (Aoki), una base su ball (Gutierrez) ed un hit by pitch (Robinson Cano).

Kyle Seager non ci è passato sopra ed al terzo lancio ha battuto una linea a destra capace di trascinare a casa altri due battitori per il 12-9.

Con i Mariners ora lontani ad appena tre punti Andy Green decide di operare un cambio sul monte, chiamando a lanciare l'ex Brandon Maurer al posto di Buchter. Anche questo cambio, tuttavia, non si riflette bene sulla squadra. Dae-Ho Lee non si ferma e con conto pieno va 2-2 con un singolo ancora terminato in zona Matt Kemp che non può nulla per prevenire la corsa a casa di Cano, partito dalla terza base per segnare il punto del 12-10.

I Padres sono ancora avanti ma i Mariners sembrano in missione e prima con Iannetta accorciano le distanze, poi pareggiano con Stefen Romero, su altro conto pieno, per prendere poi definitivamente le redini della partita contro Matt Thornton, entrato al posto di Maurer, che non ha potuto nulla per trattenere nuovamente O'Malley (singolo), Aoki (singolo e rubata) e Franklin Gutierrez (singolo), capaci di far segnare altri 4 punti per il sorpasso 12-16.

I Padres hanno invano provato a reagire nella parte bassa del settimo con due singoli consecutivi di Kemp e Solarte, ma dopo le eliminazioni di Upton Jr e Norris, tutto quello che riusciranno a produrre sarà un punto su errore difensivo di Seager.
L'ex Joaquin Benoit e poi Steve Cishek (salvezza numero 13), si occupano di chiudere la partita mentre l'altro ex dell'incontro, Fernando Rodney, è stato protagonista di un altro scoreless inning in rilievo e con uno strikeout effettuato.

Dopo 20 riprese l'arciere è ora 0-1 con una ERA di 0.00 e 18 strikeouts in 20 riprese totalizzate con una WHIP di 0.85. Dopo la negativa esperienza nei Mariners dello scorso anno a 39 anni il dominicano sta tornando ad essere un rilievo affidabile e potrebbe diventare una importante trade chip in vista dell'approssimarsi della deadline di agosto.

I Mariners riscattano in questo modo la dura sconfitta per 14-6 rimediata nella partita precedente e si assicurano la vittoria della serie da 4 partite giocata contro la squadra di San Diego.

Il 5 agosto del 2001 al Jacobs Field di Cleveland (oggi Progressive Field), gli Indians – sotto di 12 punti alla fine del 3° contro i Seattle Mariners – riuscirono a vincere la partita agli extra innings per 15-14 rimontando uno svantaggio di dodici punti e pareggiando il record MLB. Quell'anno i Mariners chiusero la stagione ad un solo successo dal record assoluto di vittorie in regular season.

Cano e compagni proseguiranno ora il loro viaggio facendo tappa ad Arlington, dove incontreranno i Rangers per una sfida da tre partite. I Padres, invece, ospiteranno i Colorado Rockies reduci dalla sconfitta per 11-4 contro i Reds che si sono aggiudicati la serie grazie a 3 successi su 4 incontri.

I 14 punti Mariners in 2 minuti e mezzo: