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Gio, Gen

‘Always the same Story’: Colorado perde, ma Trevor Story non smette di stupire

2016
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Trevor Story vs Padres

E’ successo ancora, per la sesta volta in appena quattro partite.
Nonostante ormai abbia tutti i riflettori puntati addosso, Trevor Story continua a scrivere la storia (il gioco di parole è più che mai obbligato) di questo sport sbattendo oltre le recinzioni ogni pallina che i malcapitati lanciatori avversari si dimenticano nella zona dello strike.

Dopo l’incredibile esordio a Chase Field contro i Diamondbacks per il giovane interbase nativo di Irving, Texas, era il momento di esordire davanti al pubblico di casa, ma più che i 50mila presenti a sostenere i Rox il vero fattore sarebbe potuto essere lo stesso Coors Field, posto a 1600 metri sopra il livello del mare e dunque favorevolissimo per i battitori, vista l’aria rarefatta della Mile-High City.
Story, come un veterano di appena 23 anni, non ha tradito le aspettative e nella sfida contro i San Diego Padres ha chiuso con 3-5, due punti segnati, quattro RBI e, soprattutto, due home runs.

Contro Colin Rea, partente destrorso per San Diego, ha aperto la serata battendo una potente linea a destra presa al volo da Matt Kemp, ma che ha mostrato alla formazione californiana che per lui era ancora una giornata buona per stupire tutti.
Nella ripresa successiva, con due out e con due uomini in base, Story ha siglato la prima valida di giornata e, incredibile a dirsi, anche la prima valida dell’anno che non sia un fuoricampo, colpendo sul conto di 1-2 la two-seamer di Rea in campo opposto per un RBI Single.

Nel 4°Inning, dopo che nella parte alta dello stesso San Diego aveva preso il largo segnando 6 punti, Story trova Blackmon in base e per portarlo a casa non aspetta nemmeno un lancio: la curva di Rea non si abbassa abbastanza ed atterra a 411 piedi di distanza oltre l’esterno sinistro per il 6-5 parziale che ridava speranza ai padroni di casa.

Da quel momento in poi i Padres, aiutati da un ottimo Erlin sul monte di lancio, approfittano degli errori del bullpen di Colorado e prendono il largo (la partita terminerà 13-6 per i californiani, che ottengono la loro prima vittoria dell’anno).
Con anche l’eliminazione di Story nella sesta frazione di gioco per via di una flyball battuta su Upton, il pubblico inizia la consueta transumanza verso il parcheggio, mentre gli spettatori rimasti (tra cui Peyton Manning e John Elway, due nomi importanti per la storia dei Denver Broncos) vengono ripagati per il loro tifo nel 9° inning, ovvero nel momento in cui la fastball di Buchter, seppur ben lanciata sul filo interno, incontra la mazza del giovane shortstop e finisce anch’essa oltre l’esterno sinistro per il secondo home run di giornata.

Avendo battuto fuoricampo in tutte le prime quattro partite della stagione Story raggiunge in una particolare classifica nomi del calibro di Willie Mays (1971), Mark McGwire (1998), Nelson Cruz (2011) e Chris Davis (2013), ma è il primo nella storia a toccare quota sei dopo così poche partite.
Se andasse ipoteticamente andare avanti con questa media (1.5 HR/G) chiuderebbe l’anno con 243 (duecentoquarantatré!) fuoricampo.

Niente male per un ragazzo che non sarebbe nemmeno dovuto essere titolare.

Foto: usatoday.com