Mercato, World Baseball Classic e Little LEague

La reazione dei ragazzi dell'Emilia Romagna non è tardata ad arrivare, ed i nostri piccoli guerrieri si sono immediatamente riscattati offrendo una ottima prestazione contro gli olandesi. Vediamo ancora una volta quali notizie arrivano da Kutno:

Grande impresa della rappresentativa dell'Emilia Romagna che batte per manifesta (10 - 0) un'Olanda ormai stremata dopo l'interminabile quarto di finale giocato ieri contro la Spagna. Le nostre mazze tornano a fare ciò che gli riesce meglio e mettono a segno ben 10 pesanti valide con 4 fuoricampo (Segreto, Gamberini, Adorni e Bouraui).
Ottima la prestazione di Gamberini anche sul monte lanciando l'intera partita e mettendo a segno ben 8 strike out, concedendo solo 1 base ball e 2 ininfluenti singoli.
La difesa, senza alcun errore, gestisce con padronanza la partita con 4 pregevoli giocate.

Domani l'Italia si gioca la finalissima che assegnerà il titolo di campione europeo Leattle League alle 11:00 contro la Repubblica Ceca; questa è per noi la rivincita della prima semifinale persa due giorni fa.
Forza ragazzi!!! Forza Emilia Romagna!!! Forza Italia!!!

Questi ragazzi possono essere definiti come l'orgoglio nostrano. Come piccola nota finale, possiamo notare quanto essere scaramantici nel baseball può essere importante. La foto in alto ci fa vedere come i ragazzi sono riusciti ad esorcizzare il timore della fortissima compagine olandese: tutti vestiti di arancione e passa la paura!

E adesso, è ora di rivincita!

Nella strada per Williamsport l'Emilia Romagna trova la prima sconfitta contro i ragazzi della Repubblica Ceca. Vediamo quali sono le news in arrivo da Kutno:

Partita al cardiopalmo quella dei ragazzi dell'Emilia Romagna contro la Repubblica Ceca che, purtroppo, segna anche la prima sconfitta per l'Italia. I nostri ragazzi giocano molto nervosi e pagano qualche incertezza difensiva che viene sfruttata dai Ceci. Dopo un primo inning di parità i Ceci mettono a segno 2 punti su fuoricampo e si ripetono al quarto con altri 2. Le nostre mazze non riescono più ad essere produttive come nei giorni scorsi (a fine partita si conteranno 6 valide) e solo al quinto inning riusciamo ad accorciare le distanze con un fuoricampo di Gamberini da 2 punti ed un punto spinto a casa da Sartini. Purtroppo tutto questo non basta ed il risultato finale si chiude con uno stretto 4 a 3. Ora i nostri ragazzi dovranno affrontare venerdì prossimo la vincente fra Spagna ed Olanda e quindi sperare di riaffrontare la Repubblica Ceca nella finalissima di sabato.

Che dire, non possiamo far altro che ripete.. Forza Ragazzi!

Nella giornata di ieri si è giocata la terza giornata del torneo valido per le qualificazioni alle Little League World Series 2016, vediamo quali notizie ci sono giunte da Kutno:

Si inizia a salire nel tabellone e le partite diventano sempre più intense ed emozionanti. La nostra formazione dell'Emilia Romagna affronta una Francia combattiva che schiera un lanciatore partente con una palla piuttosto veloce. La partita rimane in stallo per i primi due innings sul' 1 a 1 e solo dal terzo i nostri ragazzi riescono a mettere a segno i primi punti di vantaggio. La nostra difesa lavora egregiamente e fa vedere delle ottime giocate (da evidenziare le 2 prese al volo al limite del campo di Gidoni M. che spengono ogni velleità della squadra francese). L'attacco riesce ad essere sempre produttivo con 10 valide (di cui 1 homerun di Adorni). Il monte riesce a tenere a freno le mazze francesi con il partente Laghi rilevato al terzo da Tiburtini ed al sesto chiude Zambernardi. Vittoria italiana per 5 a 1; oggi pomeriggio alle ore 16 semifinale contro la Repubblica Ceca.

Continua la striscia positiva per i ragazzi italiani, anche se la difficoltà sta aumentando esponenzialmente con il proseguire dei giorni. Forza ragazzi!

A meno di due mesi dall’inaugurazione del World Baseball Classic a Seoul iniziano a prendere forma i roster delle squadre partecipanti con alcune novità interessanti per USA e Canada. Vediamo nel dettaglio le novità principali:

Lo status degli Stati Uniti – Le recenti aggiunte di Alex Bregman degli Houston Astros e Matt Carpenter dei Cardinals arricchiscono sempre di più un organico statunitense molto promettente. Assieme ai due sopracitati innesti ci sono nella lista Adam Jones, Andrew McCutchen e Christian Yelich fra gli esterni, Buster Posey e Jonathan Lucroy tra i ricevitori (dovrebbe aggiungersene un altro), Paul Goldschmidt ed Eric Hosmer in prima base, Daniel Murphy e Ian Kinsler in seconda base, Brandon Crawford come interbase ed un altro outfielder da definire. Intanto, a sostituire Max Scherzer nella rotazione ci penserà lo stakanovista Tanner Roark. Dallas Keuchel, secondo Jon Morosi, potrebbe entrare in corso d’opera tramite il pool di dieci lanciatori che possono essere utilizzati nelle fasi successive del torneo.

Il Canada tra vecchie glorie e realtà presenti Un articolo di Shi Davidi di sportsnet.ca ha riepilogato le conferme canadesi per il WBC. Come anticipato nelle ultime settimane, Freddie Freeman giocherà per il Canada al posto di Joey Votto, assenza annunciata. Confermati Russell Martin, che per l’occasione giocherà da interbase (“un sogno da bambino”), il veterano Pete Orr, i prospetti Jamie Romak, Josh Naylor e Tyler O’Neill, i ricevitori George Kottaras e Kellin Deglan, il velocissimo Dalton Pompey ed anche Micheal Saunders, il quale vorrebbe però trovare una squadra prima di dedicarsi all’evento. Anche l’ex Twins Justin Morneau e Rene Tosoni dovrebbero essere della partita. La grande novità arriva, però, dal monte di lancio, perché Ryan Dempster ed Eric Gagne, rispettivamente 39enne e 41enne, appariranno nella lista ufficiale del roster canadese. Dempster tornerebbe in attività per la prima volta dal 2013, mentre Gagne, già manager della Francia nelle qualificazioni del WBC dell’anno scorso, non lancia su un monte professionistico dal 2008. Il bullpen a disposizione presenterà anche il veggente degli Oscar John Axford, il rilievo dei Mets Jim Henderson, il polivalente Adam Loewen e gli esperti Dustin Molleken e Scott Mathieson.

Kenley Jansen Dodgers healthy

I Dodgers in dubbio – In un tweet di Bill Plunkett del Orange County Register si scoprono le intenzioni di Kenley Jansen. Il nativo di Curacao non parteciperà al WBC per il Regno dei Paesi Bassi, squadra di Andrelton Simmons, Xander Bogaerts e Jonathan Schoop. Difficile anche che Kenta Maeda lanci per il Giappone, mentre Andrew Friedman avrebbe indicato che è improbabile la partecipazione di Clayton Kershaw con gli USA. La situazione riguardante l’asso dei Dodgers si chiarirà a breve, quando sarà pubblicata la lista di dieci lanciatori utilizzabili nelle fasi successive (ci sarebbero anche Dallas Keuchel e Madison Bumgarner tra i possibili candidati).

Rinforzi per il Messico – Proseguono le ufficialità dei messicani che schiereranno anche Sergio Romo, Miguel Gonzalez e Fernando Salas durante la prima fase, secondo Jon Morosi. Non si esclude anche la partecipazione di Aaron Sanchez, il quale potrebbe entrare a far parte della lista di 10 lanciatori che possono inseriti nel roster dopo ogni fase. Il trio iniziale si aggiunge anche ai vari Joakim Soria, Carlos Torres, Jaime Garcia ed Oliver Perez.

No Encarnacion per la Dominicana – Il nuovo giocatore degli Indians ha annunciato che non giocherà per i campioni in carica.

Katz per Israele – Su Twitter il minor-leaguer Alex Katz ha annunciato che prenderà parte della spedizione israeliana. Si unirà ai giocatori che una settimana fa si è recata in Israele. Tra loro ci sono Danny Valencia, Josh Zeid e Sam Fuld.

 

Fonte foto copertina: sports.yahoo.com

Fonte foto nell'articolo: ladodgerreport.com

“Sono deluso dal fatto che non potrò rincontrarmi con Jim Leyland e Jeff Jones, ma sono eccitato di vedere come Team USA si comporterà questa primavera”. Con queste parole pubblicate su twitter Max Scherzer, pitcher 32enne fresco del suo secondo Cy Young Award in carriera, ha annunciato il fatto che non parteciperà alla spedizione statunitense al World Baseball Classic, a causa di una frattura “da stress” nell’anulare della mano destra.

Il lanciatore in forza ai Nationals aveva dichiarato totale disponibilità per la causa a stelle e strisce che – sotto la guida di un manager esperto come Leyland (che già aveva allenato Scherzer ai Tigers) – punta a salire sul gradino più alto del podio in quella che ormai è a tutti gli effetti la competizione regina per le nazionali.

Max Scherzer

La notizia dell’infortunio non ha colto ‘Mad Max’ di sorpresa, visto che nello stesso post pubblicato sul suo profilo social ha rivelato che soffriva di tale disturbo già dalla fine di agosto, ma ha dovuto stringere i denti per guidare i suoi Nats fino alla postseason, dove sono stati eliminati dai Dodgers alla Division Series.
Una seconda risonanza magnetica eseguita nel mese di dicembre (pochissimi giorni dopo aver annunciato la sua presenza al Classic) ha però confermato la frattura e costretto il nativo di St. Louis ad abbandonare i suoi sogni primaverili.

Nonostante questi risultati, da Washington è arrivata la notizia che potrà far dormire sonni tranquilli ai tifosi della franchigia capitolina: Scherzer sarà in piena forma già per lo Spring Training, pronto per una nuova stagione e per provare a preservare il suo incredibile record: da quando è diventato un partente “full time” nel 2009 non è mai stato messo in disabled list e da allora ha lanciato ben 1640.1 inning (una media di 205 IP a stagione).

Leyland, dispiaciuto di non aver tra le mani il suo beniamino ancora una volta, si potrà invece consolare con i vari Chris Archer, Marcus Stroman e Danny Duffy (già sicuri) sul monte di lancio, a cui si potranno poi aggiungere nomi di primissimo livello come quelli di Clayton Kershaw e Madison Bumgarner nel caso la compagine dovesse avanzare oltre il primo turno, dove se la vedrà con i campioni in carica della Repubblica Dominicana, Canada e Colombia nella cornice di Marlins Park.

Foto: washingtonpost.com

L’associazione del baseball israeliano (IAB) ha annunciato tramite un comunicato stampa la visita in Israele da parte di un gruppo di giocatori e dirigenti ebrei. L’arrivo è previsto il 3 gennaio e la visita durerà circa una settimana.

Sull’aereo destinazione Tel Aviv saliranno assieme alle proprie famiglie: l’ex Mets e Yankees Ike Davis, i veterani Sam Fuld e Danny Valencia (Mariners), lo utility man Ty Kelly (Mets), il ricevitore onnipresente Ryan Lavarnway (Athletics), i lanciatori Josh Zeid (Mets) e Jon Moscot (Reds) ed i minor leaguers Cody Decker (Red Sox), Corey Baker (Cardinals) e Jeremy Bleich (Phillies). Insieme a loro, oltre ad una troupe televisiva che documenterà l’avventura, ci sarà anche l’ex esterno, attualmente dirigente dei Los Angeles Dodgers Gabe Kapler. I nove giocatori in attività sopracitati faranno parte del roster di Israele in occasione del World Baseball Classic che avrà inizio il 6 marzo. La squadra, guidata da Jerry Weinstein, sarà di scena a Seoul (Corea del Sud) assieme ai coreani, ai taiwanesi ed agli olandesi. Tel Aviv, la città santa Gerusalemme, una base militare israeliana, l’antica fortezza della Masada ed il Mar Morto sono le destinazioni contenute nel programma della visita che avrà un doppio scopo.

jeff aeder

 

Il primo tocca da vicino i giocatori che, come sottolinea il presidente della IAB Peter Kurz, avranno la possibilità di conoscere più da vicino una cultura ed un territorio a cui sono legati religiosamente, mentre il secondo consiste nel cercare di accrescere la popolarità del baseball, portando dei giocatori professionisti. Un po’ di interesse in più è stato percepito dopo la qualificazione al WBC da parte della squadra israeliana. In questi giorni ci sarà la possibilità di seguire i giocatori durante i loro allenamenti sui campi locali. Va detto che il viaggio sarà patrocinato anche da Jeff Aeder, fondatore del museo di baseball per gli ebrei, che possiede testimonianze interessanti sulla relazione tra la religione ebraica ed il baseball.

Fonte timesofisrael.com

Dopo un anno che lo ha visto ottenere un posto nell’All-Star Game, Micheal Saunders è stato acquistato dai Philadelphia Phillies in un affare lampo, ma che era nell’aria da alcune settimane. La squadra della NL East ha firmato l’ex giocatore dei Mariners e dei Blue Jays con un contratto di un anno da 9 milioni di dollari con opzione per giocare nella City of Brotherly Love anche nel 2018.

Nel 2016, il 30enne ha battuto 24 fuoricampo, registrando una media di .253 con la casacca dei Blue Jays nella sua prima stagione completamente in salute (140 partite, massimo in carriera) dal 2013. Nel complesso, l’annata scorsa dell’esterno è stata un po’ a due facce, visto che nella prima porzione dell’anno il rendimento era notevole (.298 di media), ma il bilancio è peggiorato nelle ultime settimane dell’anno, tanto è vero che ha dovuto condividere il posto da titolare con Melvin Upton Jr.

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Per Saunders l’obiettivo sarà quello di riproporre la versione della prima parte del 2016 per aiutare quello che è stato l’attacco meno produttivo della MLB nell’anno passato. Il canadese farà parte dell’affollato reparto esterni di Philadelphia assieme ad Odubel Herrera, Aaron Altherr ed il nuovo arrivato Howie Kendrick, giunto in una trade ad inizio inverno con i Dodgers. Tra gli outfielders che potremmo vedere l’anno prossimo potrebbero esserci anche i giovani Roman Quinn ed il top prospect Nick Williams, il quale però dovrà riprendersi da una pessima annata in triplo A.

La sua partenza a Philadelphia arriva poche ore dopo l’annuncio del probabile accordo tra Jose Bautista ed i Blue Jays. Saunders aveva espresso il desiderio in un’intervista recente di voler tornare in Canada, ma probabilmente la notizia di Joey Bats ha cambiato la prospettiva del mercato della potente mazza mancina.

Fonte foto copertina: thestar.com, Micheal Saunders al termine del suo swing durante una partita di regular season

Fonte foto nell'articolo: sportsnet.ca, Micheal Saunders rientra nel dugout durante Spring Training

Quel che emerge da questo mercato invernale è il fatto che l’American League West il prossimo anno sarà una division assolutamente imprevedibile: gli Astros hanno inserito a roster dei veterani come McCann e Beltran per tornare ai playoff, Dipoto sta continuando a rivoluzionare i Mariners, mentre in casa Rangers si cercano degli sluggers (Napoli e Trumbo i nomi più in voga) per cercare di estendere il loro dominio anche sul 2017. Per stare al passo con questi movimenti nelle ultime ore anche gli Oakland Athletics, che si presentano con ambizioni leggermente più basse rispetto ai tre team sopracitati, hanno rovistato nel mercato, portandosi a casa Trevor Plouffe e Santiago Casilla.

Trevor Plouffe

Plouffe, corner infielder e mazza destrorsa 30enne, arriva ad Oakland per affiancare il giovane Ryon Healy in terza base e Yonder Alonso in prima dopo una stagione negativa con la casacca dei Twins (-0.4 di fWAR) chiusa con una slash line di .260/.303/.420, 12 HR, 47 RBI ed un K-BB ratio di 60-19 in 84 partite giocate (è rimasto fuori metà anno a causa di una frattura al costato). In difesa sembra essersi vanificato tutto l’ottimo lavoro dei due anni precedenti, visto che ha finito l’anno con un Range Runs di -9.1, meglio solamente di Todd Frazier.
Il contratto firmato con la squadra della Baia è di un solo anno intorno ai $5M, nel quale Plouffe dovrà dimostrare di poter tornare ad essere quel ragazzo che nel lontano 2003 trascinò la sua high school al titolo e sui cui i Twins puntarono parecchio.

Santiago Casilla

Insieme all’ex Minnesota, dal mercato dei free agent è stato preso anche Santiago Casilla, rilievo dominicano destrorso 36enne che torna al Coliseum dopo aver iniziato lì la sua carriera in Major League nel lontano 2004 (sotto il nome di Jairo Garcia) e aver abbandonato i colori verde-oro cinque anni più tardi per trasferirsi a 16 miglia di distanza in casa dei Giants, con quali ha vinto tre anelli.
Proprio a San Francisco il pitcher è rinato (dalla ERA di 5.11 con gli A’s è passato ad una di 2.42 con Frisco), prendendosi negli ultimi anni anche il ruolo di closer al posto di Sergio Romo, salvo poi ridarlo al messicano nell’ultima parte della stagione scorsa, quando ha bruciato cinque salvezze su quindici occasioni.
Nella sua seconda avventura con la casacca degli Elephants il giocatore spera di tornare ad essere l’uomo che in sette anni coi Giants ha concluso per tre stagioni con una media ERA inferiore a 2. Per farlo la dirigenza di Oakland gli ha concesso un biennale da $11M + $3M di bonus ed un posto da closer da contendersi con Madson e Doolittle.

Foto: zimbio.com

A contendere il titolo di general manager dell’inverno a Dave Dombrowski si è inserito prepotentemente Jerry Dipoto, GM dei Seattle Mariners. In un’altra giornata di “Death Valley” per quanto riguarda le notizie attorno al mondo della MLB, Dipoto smuove nuovamente l’ambiente, piazzando due trades in poche ore.

Prima Seattle ha completato una trade con gli Atlanta Braves. I prospetti Luis Gohara e Thomas Burrows sono andati in Georgia in cambio di Mallex Smith e Shae Simmons. Successivamente, gli M’s hanno trattato lo scambio per ottenere Drew Smyly in cambio dello stesso Mallex Smith e di due prospetti (Ryan Yarbrough e Carlos Vargas).

L’acquisto di maggior rilievo è rappresentato dal partente mancino Drew Smyly, ormai ex giocatore dei Tampa Bay Rays. Nel 2016, l’ex Tigers ha effettuato 30 partenze ed ha chiuso con un bilancio finale di 7-12 con ERA di 4.88. Il 27enne ha mantenuto una buona media di strikeouts nei 175 innings dell’anno scorso, ma dovrà provare a limitare i fuoricampo. Da questo punto di vista, lo stadio di Seattle potrebbe essere un buon punto di partenza, ma ci sarà da lavorare anche su altri aspetti. Smyly, oggetto del desiderio di Dipoto da inizio inverno, andrà ad affiancare Felix Hernandez, James Paxton, Hisashi Iwakuma e l’altro innesto recente Yovani Gallardo.

A Seattle approda anche il 26enne Shae Simmons, il quale ha lanciato sei riprese in MLB l’anno scorso con i Braves. Nel 2015 ha dovuto sottoporsi a Tommy John surgery ed ora è in ripresa. Potrebbe essere d’aiuto nel bullpen in corso d’opera.

I Braves hanno acquistato due giocatori promettenti, secondo alcuni scouts. Luiz Gohara, brasiliano di 20 anni, ha chiuso con un’ERA di 1.81 in Class A. Reduce da un’ottima Arizona Fall League, la cessione di Gohora pare una mossa molto rischiosa da parte di Seattle, ma secondo quanto trapela da un articolo di Ken Rosenthal di FOX Sports, un primo referto medico di Gohora, usato per una trade con i Reds (Zack Cozart sarebbe dovuto arrivare), avrebbe rivelato problemi alla spalla.

Sempre da Class A arriva anche Thomas Burrows, classe 1994, selezionato nell’ultimo Draft.

Per quanto riguarda i Rays, il pezzo da novanta è Mallex Smith, veloce esterno di 23 anni che ha debuttato l’anno passato con la casacca dei Braves. Nelle 72 partite che lo hanno visto protagonista, Smith ha battuto con una media di .238, tre fuoricampo ed ha accumulato 16 basi rubate. Il giovane ragazzo di Tallahassee è molto ben visto per le sue doti difensive ed andrebbe ad aiutare il reparto esterni dei Rays che comprende Corey Dickerson, Steven Souza ed il mago della difesa Kevin Kiermaier.

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Assieme a Smith si trasferiscono in Florida il 25enne Ryan Yarbrough, lanciatore con buoni margini di miglioramento nei suoi lanci e dotato di ottimo controllo, e Carlos Vargas, interno 17enne. Quest’ultimo ha origini dominicane ed un paio di anni fa era tra i free agents più interessanti del mercato internazionale. Nel 2016 ha giocato nella Summer League dominicana, rappresentando la squadra di Seattle.

Dopo queste due mosse, i Mariners arrivano ad undici trades in quest’inverno e confermano il loro tentativo di competere già da quest’anno per la division o una Wild Card, mentre Braves e Rays rifocillano i loro vivai ricchi di talento.

 

Fonte foto copertina: sportingnews.com

Fonte foto nell'articolo: albanyherald.com